Informazioni personali

La mia foto
Bologna, Italy
Sono nata e vissuta a Bolzano fino alla tenera eta' di 18 anni, mi sono trasferita a Bologna per studiare medicina veterinaria e grazie all'incrollabile sostegno dei miei genitori mi sono laureata presentando una tesi sul comportamento nell'equino (in particolare ho parlato delle stereotipie nel cavallo paragonate a quelle umane). Dopo i classici tirocini presso vari ambulatori veterinari ho deciso di dedicarmi allo studio del comportamento dei nostri amici animali ed ho conosciuto Angelo Vaira e la ThinkDog, che hanno dato una svolta al mio rapportarmi con i cani in particolare, ma non solo! Ora sono educatrice cinofila riconosciuta dallo C.S.E.N.-C.O.N.I. e mi dedico con passione, purtroppo non a tempo pieno, a trasmettere le mie conoscenze a chi ne sente il bisogno, a chi cerca nella relazione con gli animali la spontaneità, la collaborazione, la gioia di vivere insieme! Se hai domande, se vuoi chiedermi consigli, scrivimi: deborah76@mac.com

giovedì 23 ottobre 2008

I cani nei canili...


Non ho visto molti canili nella mia vita.
Più che altro ne ho sentito parlare.
Chiaramente le notizie che arrivano sono sempre le peggiori, cani maltrattati, lasciati al freddo e nello sporco... e le autorità che non intervengono mai.
Ma ci sono anche canili di cui si parla poco, che rimangono "dietro le quinte", che non sono sovvenzionati dai vari comuni ma vivono di volontariato e offerte, nei quali i cani non sono centinaia per non diventare solo dei numeri, ma sono poche decine.
E chi se ne prende cura sà tutto di loro, della loro vita, delle loro esperienze passate, purtroppo spessissimo negative...
Ho avuto la fortuna di conoscere uno di questi "canili" che in realtà si chiama RIFUGIO; già questa parola dà l'idea di come vengono considerati gli ospiti!
E' stata una vera emozione ascoltare una delle ragazze mentre mi raccontava le particolarità di ogni singolo peloso, con affetto, passione e soprattutto una fiducia infinita nel fatto che potesse venire adottato.
Sorge spontanea la domanda: cosa posso fare per loro?
Fin'ora mi sono confrontata con cani e proprietari, coppie in cui spesso bastava indirizzare il proprietario verso un linguaggio più "canino" perchè molte incomprensioni e problemi si risolvessero.
Ora invece mi troverei a lavorare solo con una parte del binomio, a cui dovrei spiegare che la paura/aggressività/indifferenza - a seconda dei casi - non è l'unico modo di comunicare con il resto del mondo.
Mi verrebbe da portarmeli a casa uno alla volta per fargli vivere una realtà diversa, ma non sarebbe giusto nè fattibile...
Rendere fiducioso un cane nei confronti delle persone del rifugio, lo renderebbe pronto poi a vivere al di fuori di quella "bolla" sicura?
Certamente la famiglia che dovesse sceglierlo, dovrebbe avere garantito un periodo di affiancamento in caso di problemi, sapere di avere sempre la possibilità di chiedere aiuto.
Quindi, nella speranza di poter iniziare a dare il mio aiuto e contributo a questo branco del rifugio, mi sto ingegnando nell'escogitare possibili interventi per le diverse caratteristiche dei cani presenti...

E' un compito non facile, ma... ne varrà sicuramente la pena!

Pubblicato da Deborah e Zago a 1.57 5 commenti

lunedì 13 ottobre 2008

Cani e bambini!


Quanto emozionante è vedere un bambino che interagisce con un cane?
Sì, ma il cane deve conoscere chi sono i bambini, e i bambini devono saper interagire con il cane!
Ho avuto il piacere di "educare" due sorelline di 3 e 6 anni alla conoscenza di questo animale.

In generale la prima difficoltà è quella di far capire ai bimbi che in presenza del cane non si urla, non si salta, non si corre (e fino a qui dovrebbe aiutare l'educazione data dai genitori...), non si chiama il cane per poi correre via facendo quei gridolini che per il cane sono un richiamo, mentre per i bimbi si trasformano in terrore quando si vedono rincorsi da un animale con la bocca aperta e i denti in vista!
In seguito il bambino imparerà COME ci si avvicina al cane e DOVE si può iniziare ad accarezzarlo...

Non gli si compare improvvisamente da dietro avventandosi sul posteriore e chiaramente sulla coda!?!
Non si può andare dritti verso il muso del cane e... tirargli le orecchie!?!
Non ci si può sdraiare per terra e tirargli le zampe per vedere i famosi polpastrelli!?!
Non si può andare dal cane mentre dorme e svegliarlo improvvisamente, o rubargli i giochi magari da sotto il muso...
Non si và a importunare il povero animale mentre mangia...

Il bimbo, come l'adulto, deve farsi vedere dal cane, magari chiamandolo per nome; deve avvicinarsi piano, facendo una piccola curva, al fianco dell'animale e iniziare ad accarezzare il fianco dell'animale... con un pò di pressione però, non facendogli il solletico!
Nel mio caso mi sono trovata con due sorelline diversissime: la più piccola con tanta voglia di abbracciare il pelosone, la più grandicella... lo accarezzava delicatamente ma poi si sentiva la mano sporca e doveva andare a lavarsela!?!
Ho quindi cercato in un caso di abbassare l'eccitazione della piccola e nell'altro di abituare la grande alla diversa sensazione di accarezzare un cane, assicurandola che il pelo era pulito, facendola assistere e partecipare alla pulizia dell'animale.

Prendere un cucciolo quando i bambini sono piccoli è una meravigliosa esperienza di vita per i piccoli d'uomo, ma è sempre necessaria la supervisione dell'adulto, non lasciate mai bimbi e cani soli.
Non date al cane la responsabilità di accudire un bambino, di fargli compagnia... non è il suo compito, nemmeno se "il cane è buono".
Gli "incidenti" tra cani e piccoli d'uomo quasi sempre accadono proprio perchè l'adulto in quel momento è assente, con cani di famiglia, abituati al bambino.

Un'osservazione interessante infine è che per il cane il bambino non è quell'essere che va da quando nasce all'adolescenza, ma è un qualcuno di nuovo quando inizia a camminare, a 3 anni, a 6 anni... insomma, "un cane abituato ai bambini" è un animale che conosce tutte questi "bambini diversi".

Pubblicato da Deborah e Zago a 10.08 1 commenti

domenica 5 ottobre 2008

Taglia piccola e... taglia grande!

Hai sempre pensato "Piuttosto che un cane di taglia piccola prendo un gatto"...
Perché?
Perché hai sempre conosciuto "cagnetti" che non fanno altro che abbaiare, al mondo intero, al tuo cane che ormai li guarda con diffidenza e parte ad abbaiare appena vede che questi si agitano, vestiti come bimbi, con dei collari vistosissimi, con proprietari sempre pronti a prenderli in braccio perché "il tuo cane é così grande"... tirati di qua e di là con guinzagli cortissimi, "appesi" alla mano del proprietario che si ostina a dire: "Ma il mio Fufi non tira assolutamente!"...
Padroni che non li portano fuori nemmeno per i loro bisognini, che li abituano a pannolini da terra e lettiere da gatto...
Una signora una volta ti ha detto: "Io ho un terrazzo grande, se facessi crescere dell'erba potrei evitare di portarlo fuori?"
E così, insieme ai proprietari, hai iniziato a "non sopportare" nemmeno i "cagnetti"!?!
Adesso poi che Trenitalia permette solo a loro l'accesso ai treni...
Ma il fato ha fatto sì che tu e il tuo cane di taglia media incontraste ben due cani di taglia piccola, con padrone (maschio addirittura!!!), senza guinzaglio, uno al parco e uno per strada che... magia... si sono comportati come cani "normali"... un vero miraggio!!!
Anche il tuo cane di taglia media è rimasto esterefatto, nemmeno aveva capito che erano cani veri all'inizio!
Ma la sorpresa maggiore è stato vedere i due padroni (ripeto: maschi) che si comportavano come se i loro cani fossero "normali": a livello di postura, atteggiamento fisico, una vera danza tra i due...
Pensi a quanta fatica alle volte fai tu con il tuo cane di taglia media... alla fine il guinzaglio entra sempre in tensione... (forse perché tu sei una donna?!?)

Il cane diventa ciò che il padrone si impegna a farlo diventare: un cane di taglia piccola può diventare un grande cane a livello comunicativo!

Di che taglia sarà il tuo prossimo cane?

Pubblicato da Deborah e Zago a 13.44 4 commenti

domenica 21 settembre 2008

Buon Cittadino a 4 Zampe, BC4Z... perchè non a 6 Zampe?



Faticosissimo questo fine settimana al corso per educatori cinofili della ThinkDog...
Certo, mentre sei lì senti solo la fatica fisica, il brutto tempo non fa tacere il tuo male alla cervicale, ma in fondo ti diverti perchè Eleonora, la "maestra" è bravissima, come tutti gli istruttori della scuola sa rendere tutto semplice e leggero da digerire!
Ed è verissimo che non bisogna prendere il BC4Z come un esame, con il solito panico la settimana prima, la sudarella fredda il giorno stesso... perchè in fondo è solo un mostrare che tu e il tuo cane (ecco perchè io modificherei il titolo in "6 zampe") sapete muovervi bene in tutte le situazioni della vita quotidiana...
Appunto.
Non è mica scontato. C'è bene, e bene, è una cosa soggettiva... no???
C'è la prova "Al bar", e potresti essere una persona che al bar non ci va mai, anche perchè potresti non trovarne che accettano cani.
C'è la prova "Incontro con l'estraneo e manipolazione": il tuo cane muore dalla voglia di essere accarezzato dalle persone in generale, e gli piace ancora di più leccare in viso queste persone, appoggiarsi a loro pesantemente... ma questo per il BC4Z è un pò troppo...
C'è la prova "La passeggiata": zigzagare tra dei birilli, 2 saltini e 10 metri vicino a te senza guinzaglio; peccato che tu in quanto a equilibrio non sia il massimo e quando devi girare intorno ad un birillo a 360° rischi di cadere sopra il tuo cane...
C'è la prova "Gruppo di persone con cane": il tuo cane è un mito, gli piacciono tutti, ma proprio tutti, persone e cani... è che non riesci a spiegargli che non si può essere accarezzati da tutti e giocare con il cane... hai impiegato tanto tempo a socializzarlo...
C'è la prova "Aspetta": cani a 3-4 metri di distanza, proprietari a 30 metri per cinque minuti... "Uè, padroncina!!! Che stiamo facendo??? Posso giocare con gli altri??? Perchè nessuno mi si avvicina??? Perchè tutti si fanno gli affari propri??? Padroncina!!! Dai!!?? Allora posso venire da te??? Andiamo??? Perchè mi guardi e stai lontana??? Perchè non mi guardi e stai lontana??? Ma sei lontanissima!!?? Bauuuuuuuuuuuuuuu!!!! Se vado a farmi un giro intanto? Ma poi se mi chiami torno! Cosa? Posso muovermi solo nel raggio di un metro? E se prendo il guinzaglio un bocca e giro su me stesso, ridi tanto quando lo faccio!!! Ahhhh, potrei sembrare in preda ad un attacco di stress... Evvai!!!!! Sono passati cinque minuti!!!! Stai tornando da me!!!!! Allora ti corro incontro!!!... ops... dovevo restare fermo finchè non mi venivi accanto... scusa...."
C'è la prova "Eventi improvvisi, reazione al rumore": mentre girovagate tranquilli per il campo qualcuno si mette a fare un rumore improvviso e forte... il tuo cane si spaventa per una serranda che viene tirata giù troppo violentemente... ma scarta solo qualche metro da dove si trova, poi tu gli dici che è tutto ok e si calma, cioè ti guarda come per dire "andiamocene il più in fretta possibile"...
C'è la prova "Il richiamo": ecco, il venire subito quando lo chiami è relativo, nel senso che ti hanno insegnato ad aspettare che abbia finito di annusare, di marcare, perchè chiamarlo mentre è concentrato su dell'altro non va bene... però prima o poi torna... almeno speri...
C'è la prova "Gestione per la strada": bicicletta: stai tranquillo non è il dado (il padroncino); bambino che corre: buono qui, non sta giocando con te!; moto che sgomma e il tuo cane scarta perchè si spaventa: delinquente! (al motociclista); persona che apre l'ombrello: ci manca solo che quel giorno si metta a piovere che la prova la rimandate di sicuro (tra te e il tuo cane è difficile dire chi sopporti meno la pioggia); fermarsi da un passante a chiedere informazioni: puoi chiedere al passante di coccolare il cane così sembra che l'iniziativa non l'abbia presa il tuo cane???
C'è la prova "Discesa dalla macchina": il tuo cane è bravissimo ad aspettare in macchina con la portiera aperta (basta che di fronte non ci sia un altro cane...), ma nel momento in cui scende... deve assolutamente precipitarsi a fare pipì... sarà mica incontinente?
Ultima prova: "Cura del cane": tutte le sere gli passi la salviettina umidificata e la spazzola ovunque riempiendolo di paroline dolci... ma com'è che tutte le sante sere la sua espressione è quella di un condannato a morte? Così ci abbasseranno il puteggio!!??
E per fortuna che le prove vanno a punteggio, non a promosso o bocciato...
Bè, però siete a buon punto, per lo meno siete coscienti della vostra preparazione...
Un disastro mamma mia!!?? Due anni e mezzo buttati via!!?? Aiuto!!??
Dimenticavo: il tuo cane non deve mai tirare al guinzaglio...
Ho fatto un pò di ironia, un pò tanta... ma è veramente un progetto importante da divulgare a tutti i proprietari di cani, perchè nessuno possa più tenerci fuori dai locali o ai margini dei parchi.
Ma bisognerebbe iniziare quando il cane è cucciolo, così tutto sarebbe più semplice, si farebbero meno errori, ci si demoralizzerebbe molto meno...
Quindi padroncini e padroncine, pelosi e pelose, al lavoro!
Bocconcini, sorriso, diventiamo per il nostro cane l'essere più importante al mondo, più interessante di una femmina in calore, più attraente di un gruppo di cani che giocano, più appetitosi della pizza sul tavolo; la base sicura da cui correre in caso di pericolo o paura!

Pubblicato da Deborah e Zago a 8.35 2 commenti

domenica 7 settembre 2008

Aiuto !? Il MIO cane... in un branco di 11 cani !?!

Potrebbe capitare anche a te:
scegli di andare in vacanza in un nuovo posto, cerchi in internet (www.dogwelcome.it) se ci sono strutture che accettano i cani (e i gatti, non è così scontato!), magari che non applichino un sovrapprezzo per il pelo che lascerai...

E trovi una coppia di ragazze che non solo adora gli animali, ma che addirittura ha ben 11 cani!?!? L'appartamento in cui soggiorni è al centro di un paesino, ma a un km di distanza c'è la masseria dove vive questo branco...

Vuoi che non ti venga voglia di conoscerli?
Non ti stuzzica l'idea di vedere come reagisce il tuo cane trovandosi in mezzo a un branco di 11 nuovi cani?
Non ti piacerebbe mettere alla prova le tue conoscenze, tutto ciò che hai appreso al corso educatori cinofili?

Lo so, piacerebbe molto anche a te...

Parli con le ragazze del loro branco, di chi secondo loro è il capobranco, quanti maschi e quante femmine... le lasci parlare liberamente...

E la curiosità aumenta...

Due cagnoline - di piccola taglia - già le avete conosciute sul terrazzo della casa dove alloggiate (Zago è stato soprannominato "Fighetto" e una delle due pelose "Grattachecca" perchè continuava a grattarsi per le pulci... oltre a spanciarsi davanti a Zago tutte le volte che si incontravano per farsi leccare...), mancano "solamente" gli altri 9 cani:
3 maschi e 6 femmine, taglia medio-grande;
1 maschio e 1 femmina "solitari/paurosi";
1 maschione giovane ultimo arrivato che si sottomette e si fa aggredire da tutto il resto del branco... non so perchè questo già mi preoccupa...

Dai alcune informazioni utili alle ragazze: state lontano dai cani, ascoltate quello che vi dico, non urlate...

Dovrò stare attenta a loro, a Zago, a mio marito che non si sa come ma nei momenti peggiori si dimentica quello che gli ho insegnato... e ai nove cani... le due piccole per fortuna non ci sono... per loro fortuna!

Quando arriviamo alla masseria troviamo il maschio solitario che ci aspetta: tutto rigido, impettito, tentenna un pò...

"Zago fai piano per favore! Non mi sembra abbia voglia di giocare... testone che sei... "

Per fortuna gli ettari di terreno che ci circondano non si contano!
Chiamo Zago e camminiamo.

Nel frattempo una ragazza va a liberare 3 cani (quando ci sono ospiti in masseria li mettono 3 a 3 all'interno di recinti) tra cui, dicono, c'è LA capobranco:
io e Zago ci allontaniamo per non cadere in braccio ai cani... o nelle loro fauci...

Ma tutto procede bene, devo continuare a ripetere alle persone di non stare vicino ai cani, i quali neanche a farlo apposta cercano sempre di mettersi al centro di noi persone.

Dopo dieci minuti i cani nuovi diventano 6, ma anche questa volta tutto procede bene.
Qualche dente mostrato e qualche ringhio spaventa una delle ragazze... che chiaramente si trovava a venti cm dalla coppia di cani che stavano interagendo con Zago...

"Allontanati e stai tranquilla!"
"Ma non hanno mai ringhiato così!..."


Bene, ora largo agli ultimi tre cani, tra cui c'è quello che si sottomette... sempre... perchè mi preoccupa così tanto?
Quando lo vedo arrivare... bè, è grandino, bello massiccio, peloso... vorrei proprio vederlo mentre si fa sottomettere...

Zago chiaramente parte in quarta perchè gli piace proprio, lo vuole assolutamente conoscere!!!

"Piano Zago! Usa un pò di calma ti prego! E non ti buttare addosso così!?! Ti manca proprio il sesto senso di una donna..."

E infatti dopo pochi minuti ecco che magicamente Zago si trova circondato da tutto il branco con noi persone pericolosamente vicine...

"Allontanatevi subito!

Zago stai calmo, tranquillo, fai a modo..."

Iniziano i ringhi, gli animi si scaldano, le ragazze iniziano ad alzare la voce con tonalità che solo noi donne riusciamo a raggiungere, chiamano per nome i cani...

Parte la rissa all'interno del branco...

"SILENZIO!!! (ops... era diretto alle ragazze ma non vorrei che si offendessero...) alle persone... (però, anche i cani si sono zittiti!) e ai cani!!!
ALLONTANATEVI!
VOI CANI, BASTA!
Zago, con calma vieni via, vai dove vuoi ma allontanati..."


Sto sudando freddo, salivazione azzerata, ma ce l'abbiamo fatta!
Zago viene da me e ci allontaniamo, ma guarda chi ci segue, il cane che si sottomette sempre...

Intervengo due volte a splittare fra Zago e lui, sembra che Zago stesso me lo chieda; e tutto procede tranquillamente.

Poco alla volta le ragazze fanno rientrare i cani, ma c'è un altro attimo di panico fra Zago e il cane che di solito si sottomette: sembra che parta una nuova lite, questa volta vicino al signore che innaffia le piante, il quale ha la bella idea di dirigere la pompa sui cani...

"NOOOOO!!! (Zago per di più non ama l'acqua che arriva dall'alto...)
Non serve!!! ALLONTANATEVI!!!"


E tutto torna alla tranquillità...

Non ho avuto occasione nè tempo per approfondire la conoscenza del branco, ma quel cagnone che di solito si sottomette... non me la racconta giusta...

Cos'altro dire... il solo raccontarlo mi manda ancora l'adrenalina in circolo... è stato come essere ad una classe di socializzazione con Angelo...

Per le ragazze rimarrò la "mamma" di Fighetto che gridando SILENZIO ha zittito tutti, cani e persone... al contrario di chi sussurrava ai cavalli...

A me rimane la consapevolezza di aver agito d'impulso ma seguendo tutto ciò che ho imparato negli ultimi anni... una bella soddisfazione!


Pubblicato da Deborah e Zago a 8.08 8 commenti

venerdì 29 agosto 2008

La valigia del nostro amico a quattro zampe!



Siamo stati in vacanza due settimane, io e il mio maritino Marco, Zago il cane e Micia la gatta:

- una valigia per me e una per Marco;
- la borsa per le scarpe e quella per la spiaggia... già così la macchina inizia ad essere piena...
ma mancano ancora:
- la borsa di Zago,
- il tappeto estivo per far dormire Zago,
- la borsa e la lettiera di Micia (per gli animali sono importanti gli "odori di casa" quando si viaggia),
- la cassetta con tutto il necessario per cibare le bestiole (ora che mangiano casalingo mi piange il cuore pensare di tornare alle crocchette asettiche!)... ora sì che la macchina è al massimo della sua capienza!
Lo specchietto retrovisore è inutile perchè i bagagli riempiono la macchina fino al tetto, i sedili posteriori sono occupati dai trasportini dei due animali... per fortuna un anno fa è uscita una macchina così grande che costa così poco!
Quando mi chiedono cosa metto dentro la borsa di Zago rispondo: l'indispensabile!
Pettorina e guinzaglio di ricambio, ciotole per acqua e pappa, asciugamani per asciugare Zago se piove, alcuni (parecchi) giochi, salviette e guanti monouso per la pulizia del pelo, spazzola per pettinarlo, detergente e shampoo secco, giochi commestibili vari, kit per il pronto soccorso per la deformazione da medico veterinario...
E anche quando andiamo in spiaggia Zago ha la sua borsa: giochi che galleggiano, asciugamano, spazzola, salviette, ciotola per l'acqua, due bottiglie d'acqua...
Alle volte mi soffermo a guardare gli altri cani che si accontentano di qualche bastone trovato per caso tra i cespugli alle nostre spalle, mentre i padroni prendono il sole sdraiati sulla spiaggia... oppure penso a quanto tempo risparmierei se portassi con noi solo le ciotole e il sacco delle crocchette dei pelosi...
Una volta anche io passavo il tempo in spiaggia a sonnecchiare... ora vado dentro e fuori dall'acqua con Zago, non riesco nemmeno a sedermi sull'asciugamano, praticamente lo uso solo per coprire la borsa dalla sabbia...
Poi guardo negli occhi Zago mentre aspetta che io estragga qualche gioco dalla sua borsa o quando sto per lanciargli il frisbee in acqua, mentre nuota avanti e indietro nel mare intorno a me...
O trovo Micia intenta a penetrare nella sua borsa per catturare il topino che fa squit squit...
E ripenso a quello che mi dice mia mamma: "Ma quando metterete al mondo un bimbo, dovrete comprarvi un camion!?!"
E sorrido :-)
Mai rinuncerei alla gioia che mi dà vedere le mie bestie "viziate" come le considerano in molti, soddisfatte nei loro bisogni fondamentali, rispondo io... questione di punti di vista...

Pubblicato da Deborah e Zago a 11.57 8 commenti

sabato 9 agosto 2008

Chi / Cosa, è veramente importante?



"L'essenza della filosofia è che un uomo dovrebbe vivere in modo che la sua felicità dipenda il meno possibile dalle cose esterne." (Epitteto)
- da "Il Libretto Giallo del Sì!" di Jeffrey Gitomer, Ed. Sperling & Kupfer
Questa è una frase di uno dei libri di cui Angelo ci ha parlato; tutto il libro è costellato di frasi stimolanti, di rivelazioni, di perle di saggezza che poco a poco lasciano il segno.
Ma in questo momento questa in particolare si adatta perfettamente al rapporto che sto cercando di far rifiorire con il mio cane, Zago.
Parlavo con una delle persone che lasceranno sicuramente il segno nella mia vita.
Le raccontavo della storia mia e di Zago, e più parlavo, più uscivano cose di cui non ero mai stata consapevole, le sapevo nel profondo, ma non le avevo mai guardate in faccia.
Una di queste riguarda cosa stò facendo io per trovare un nuovo equilibrio con Zago, ormai sulla strada d'uscita dalla fase adolescenziale, terzo momento nella vita di un cane di profondi riassestamenti a livello comportametale/sentimentale, che voglio sfruttare al massimo, che non voglio assolutamente perdere.
Raccontavo del fatto che appena messo piede fuori casa Zago diventa "sfuggente", tutto proteso ad ascoltare il mondo, a captare anche il minimo ronzio o movimento, vicino o lontano che sia.
Quindi stavo provando ad entrare in contatto con lui a togliendo gli elementi di "disturbo" esterni: stavamo molto fuori di sera tardi, avevo studiato i momenti in cui cani e padroni di quartiere non erano a spasso...
Questa persona mi ha posto questa domanda, più e più volte, perchè non ne volevo sapere di capirne il senso profondo: "Tu stai lavorando, ti stai sicuramente impegnando, ma come? Su cosa stai lavorando in realtà?... su me e Zago... su cosa?... sulla nostra relazione... ma come?... ???... cosa stai cercando di controllare, di cambiare?... ...il mondo intorno a noi...!?!
Allora ho capito, ed ho iniziato a concentrarmi su noi due, sul nostro raporto, sulla nostra relazione: usciamo quando dobbiamo/vogliamo senza più pensare a chi c'è o meno, ci sediamo nel prato a giocare - e chi se ne frega se c'è quel cagnetto rompiscatole tutto nero che ci abbaia contro! Quello marroncino si è già rassegnato, anzi, ieri voleva venire a giocare con noi!
Non è facile, la tentazione di Zago di rivolgersi più agli altri cani che a me è sempre forte, ma poco a poco, passo dopo passo, sempre con il sorriso sulle labbra per Zago (in fondo chi l'ha spinto in questa direzione sono stata io quando era un cucciolo), accogliendolo sempre con calore quando torna a rivolgersi a me... ce la possiamo fare, insieme ce la faremo sicuramente!
Questa è una delle innumerevoli occasioni della nostra vita in cui si trova quello di cui si ha bisogno cercandolo in noi stessi, cambiando noi per primi; il mondo attorno a noi si adatterà al nostro cambiamento.

Pubblicato da Deborah e Zago a 8.57 1 commenti